sui disservizi del nuovo impianto ACC di Bologna Centrale
Nel corso della presentazione dei lavori interessanti la stazione di Bologna del 23 e 24 maggio, il Crufer ha bene interpretato la necessità di dotare la stazione di Bologna di un nuovo impianto tecnologico per meglio rispondere alle attuali necessità dell'importante nodo ferroviario bolognese. Una prospettiva di due giorni di disagi, leniti dalla promessa di un netto miglioramento del servizio ferroviario, compresi i servizi regionali esclusi dai “vantaggi” dell'Alta Velocità. L'unica riserva espressa dal Comitato è stata rivolta alle possibili ripercussioni nei giorni successivi ai lavori sulla quasi totalità dei treni pendolari della Regione e interessati, per destinazione o transito, al nodo ferroviario di Bologna.
Possibilità peraltro negata dalla rappresentanza RFI/Trenitalia.
Alla prova dei fatti, dopo una prima giornata di ragionevoli assestamenti del nuovo
impianto, con limitazioni di percorso e soppressioni, si attendeva un progressivo e rapido rientro alla normalità, migliorata con la nuova tecnologia. Al terzo giorno di “messa a punto” dell'impianto, purtroppo si assiste ancora a ritardi e soppressioni sulle principali direttrici della Regione Emilia Romagna. Di particolare rilievo i disservizi che hanno interessato la Bologna-Vignola, la Bologna-Portomaggiore e i collegamenti con Ravenna. Gravi disagi sono stati segnalati per i trasbordi dalle stazioni-porta (Arcoveggio), per l'assenza di fermate intermedie delle navette per Casalecchio e per la carenza di puntuale e precisa informazione.
Il Crufer richiede alla Regione Emilia Romagna quale committente del servizio, a Trenitalia quale gestore dei servizi, a RFI titolare dei lavori dell'ACC di Bologna Centrale di adoperarsi per superare nel più breve tempo questi disservizi. Il Crufer stigmatizza le pesanti ripercussioni sull'utenza, in particolare utenti e pendolari del Sistema Ferroviario Regionale, i quali stanno subendo il danno maggiore di questi disservizi.
Il Crufer fa rilevare come tra i disservizi e le soppressioni in atto vengano particolarmente colpiti treni e linee gestite dalla FER -Ferrovie Emilia Romagna- che, in consorzio con Trenitalia, gestisce il trasporto regionale. Un ulteriore e pesante segnale di subordinazione dei servizi regionali alle priorità di Trenitalia/RFI, che paiono poco considerare le importanti risorse che la Regione investe sul trasporto ferroviario.
Bologna, 27 maggio 2009