Comunicato 6/2009 Associazione Pendolari

Alla cortese attenzione

Assessore Mobilità e Trasporti Regione E.R.
Dott. Alfredo Peri

e p.c.

Direttore Generale
Reti Infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità
Ing. Paolo Ferrecchi

Responsabile Servizio Ferrovie Regione E.R.
Ing. Maurizio Tubertini

Assessore alla Mobilità Provincia di Bologna
Dott. Giacomo Venturi

Assessore alla Mobilità Provincia di Ferrara
Dott. Pier Giorgio Dall'Acqua

Presidente F.E.R. srl
Dott. Gino Maioli

Direttore Generale F.E.R. srl
Sig. Claudio Ferrari

Direttore Divisione Trasporto F.E.R. srl
Dott. Stefano Masola

Direttore Divisione Infrastrutture F.E.R. srl
Ing. Stefano Isler

Responsabile Relazioni Esterne F.E.R. srl
Dott. Gianfranco Parenti

Sindaci dei Comuni della Linea Bologna-Portomaggiore


Oggetto: pesanti disagi sulla Bologna-Portomaggiore

Egregio Assessore,
la presente per segnalarLe il perdurare di ritardi e di conseguenti disagi sulla linea Bologna-Portomaggiore.
Oltre a quanto avrà potuto apprendere dal nostro Comunicato n°3/2008 inviatole in data 14 gennaio u.s. la informo che, nella stessa giornata, i treni nella fascia pendolare 17-19 hanno subito pesanti ritardi.
Il treno 650 delle 17.30 da Bologna Centrale per Portomaggiore è giunto a Mezzolara alle 18.30 anziché alle 18.07, creando così ritardo al 665 partito alle 17.22 da Portomaggiore giunto a Bologna Centrale con circa 30 minuti di ritardo; di conseguenza il 654 partito alle 18.54, anziché 18.30, è giunto a Molinella alle 19.48 con un ritardo di circa 30 minuti.

Altra giornata campale il 15 gennaio.
Tutto ha inizio quando, il treno 605, causa guasto al materiale (tecnicamente “non andava in moto”) viene soppresso e non autosostituito costringendo così gli utenti a salire sul mezzo successivo partito alle 6.55 da Portomaggiore oppure, per chi ne avesse la possibilità, ad usufruire del servizio extraurbano.
Di conseguenza i treni legati al 605 hanno avuto grossi problemi: il 608 è transitato da Mezzolara 60' minuti dopo l'orario previsto e, poiché, questo è stato il primo treno ad essere sostituito con bus non ci si spiega come mai nella tratta Bologna-Mezzolara, abbia avuto un ritardo di tale entità.
Più complicata invece l'avventura degli utenti del 621 di cui sono stato testimone in prima persona: tale treno sarebbe dovuto transitare a Mezzolara alle 9.17 per Bologna Centrale ma eravamo coscienti che il servizio autosostitutivo, causa problemi di traffico, avrebbe potuto avere delle difficoltà.
Abbiamo atteso fino alle 10.05 quando, esasperati e ormai con la mattinata persa, onde evitare di rimanere al freddo, siamo saliti sulla corsa 616 per Molinella e, da qui, siamo ripartiti alle 10.30 direzione Bologna giungendo finalmente a destinazione 86 minuti dopo l'orario previsto; sia a Molinella che a Budrio, decine e decine di utenti si lamentavano per il mancato arrivo del bus sostitutivo.
Inoltre, la corsa 611 delle 7.43 da Molinella per Bologna ha riservato una spiacevole sorpresa agli utenti che si sono trovati sia uno scompartimento chiuso “causa allagamento”, sia una porta bloccata che ha comportato intervento a Roveri del personale tecnico ed un ritardo a Bologna Centrale di 10 minuti pur incrociando la sola corsa 610 a Roveri dove termina la sua corsa.
Ritardi e disagi anche in serata: il treno 659 è giunto in stazione centrale alle 17.38, 14 minuti dopo l'orario previsto, ed è ripartito come 650 effettuando un trasbordo in stazione Roveri causa guasto al materiale che, stando alle testimonianze di alcuni utenti, pare avesse avuto altri problemi nel pomeriggio.

Siamo quindi a richiedere le motivazioni di tutta questa serie di ritardi ricordando che gli utenti utilizzano il treno per motivi di studio, lavoro o per recarsi a visite mediche e questi continui ritardi non fanno altro che disincentivare il mezzo pubblico.
Inoltre chiediamo quando sarà messo in circolazione il materiale elettrico sulla linea che, stando a quando appreso dalla risposta ad interrogazione alla giunta regionale, sarebbe dovuto entrare in servizio dal 22 ottobre u.s. e quali interventi Regione e FER sono intenzionate a mettere in pratica in attesa del nuovo materiale rotabile che non si vedrà prima di tre anni.


Il Presidente dell'Associazione Pendolari
Fabio Businaro

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