Alla cortese attenzione
Assessore Mobilità e Trasporti Regione E.R.
Dott. Alfredo Peri
Responsabile Reti Infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità
Ing. Paolo Ferrecchi
Responsabile Servizio Ferrovie Regione E.R.
Ing. Maurizio Tubertini
Assessore alla Mobilità Provincia di Bologna
Dott. Giacomo Venturi
Assessore alla Mobilità Provincia di Ferrara
Dott. Pier Giorgio Dall'Acqua
Presidente di F.E.R. srl
Dott. Gino Maioli
Direttore Generale F.E.R. srl
Sig. Claudio Ferrari
Direttore Divisione Trasporto F.E.R. srl
Dott. Stefano Masola
Direttore Divisione Infrastrutture F.E.R. srl
Ing. Stefano Isler
Gentilissimi,
la presente per mettervi al corrente di ennesimi disagi e ritardi sulla linea.
Mercoledì 7 gennaio si è verificato un episodio abbastanza grave che vado a spiegare.
Come da avviso esposto nelle stazioni, dal 14 dicembre, il treno 601 effettua a Mezzolara trasbordo per i pendolari diretti a Bologna Centrale su un OL che proviene da Roveri.
In tale data, alcuni utenti di Mezzolara, salirono sul convoglio fermo nel primo binario convinti che, come ogni mattina, appena giunto il 601 e effettuato il trasbordo, questo fosse ripartito alla volta di Bologna: ma così non è stato.
Infatti tale convoglio è partito in direzione Portomaggiore senza che fosse dato alcun avvio in merito, causando così un grave disagio all'utenza che invece doveva recarsi a Bologna e costringendoli quindi a scendere a Molinella, utilizzando la corsa successiva 605 giunta a Bologna alle 7.40 -ben 65 minuti dopo l'orario che avevano previsto, dovuti anche ai 14 minuti di ritardo della corsa 605- che tra l'altro ha viaggiato con lo scompartimento di mezzo chiuso.
Mi sorge una domanda: se si fosse verificata un'emergenza tra coloro che erano nell'ultimo vagone, come avrebbero potuto chiamare il personale di scorta? Il viaggio, secondo le normative ferroviarie, si è svolto in condizioni di sicurezza?
Sempre in tale giornata la corsa 659 delle 16.22 da Portomaggiore è giunta con 12 minuti di ritardo a Bologna Centrale ripartendo come 650 con 10 minuti di ritardo.
Ovviamente la corsa 650 ha dato ritardo al 654 giunto a Molinella con 20 minuti di ritardo e che, viste le due carrozze delle quali era composto, ha costretto diversi utenti a viaggiare in piedi.
Venerdì 9 gennaio. Treno 611 delle 7.43 da Molinella per Bologna è giunto a destinazione con un ritardo di circa 15 minuti per un guasto alle porte.
Tale materiale, che da orario effettua anche la corsa 647 delle 14.00 da Portomaggiore per Bologna, prevederebbe un trasbordo in stazione Roveri. Per quale motivo non è stato effettuato tale trabordo che avrebbe quindi consentito la messa in esercizio di materiale privo di problemi tecnici? Questo perchè, sempre lo stesso materiale, effettuando la corsa 665 delle 17.22 da Portomaggiore è giunto a Bologna con un ritardo di 20 minuti (non annunciato) per poi ripartire come 654 alla volta di Portomaggiore accumulando un ritardo di 25 minuti.
Morale della favola chi doveva arrivare alle 19.28 a Molinella è giunto alle 20.00
Se fosse stato dato un avviso del ritardo, gli utenti avrebbero potuto utilizzare le corriere di linea che transitano per Budrio-Molinella, arrivando sicuramente prima a destinazione.
Per concludere, giovedì 8 gennaio, il treno 611 non ha effettuato la fermata di Villanova, nonostante chi era sul treno e doveva scendere, avesse prenotato per tempo la fermata. Questi utenti sono quindi dovuti scendere alla fermata successiva di Roveri, raggiungendo Villanova con altri mezzi.
Possiamo capire che il materiale è vecchio e fa quello che può, ma non è pensabile che ogni giorno capiti qualcosa, come ad esempio venerdì 2 dicembre quando alcune corse sono state autosostituite sia per gli atti di vandalismo sia per mancanza di personale.
Approfittiamo dell'occasione per chiedere quando entreranno in funzione le ALe054 della FBV e i mezzi Firema che tuttora pare siano fermi a Casalecchio Garibaldi.
I pendolari perdono continuamente ore di lavoro a causa dei ritardi e dei disagi ormai non più sporadici; è evidente che la situazione non può continuare in questo modo e sollecitiamo quindi un incontro al quale gradiremmo partecipassero oltre a FER e Regione E.R., sia le Province di Bologna e Ferrara, sia i Sindaci dei Comuni interessati dalla linea in oggetto.
In attesa di risposte per quanto accaduto e rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo i più cordiali saluti.
Il Presidente dell'Associazione Pendolari Bologna-Portomaggiore
Fabio Businaro
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2 commenti:
Sarebbe in effetti opportuno e doverosa la presenza delle autorità locali.
Mi domando infatti se vi sono anche da parte delle amministrazioni locali, possibilmente in modo congiunto, le medesime sollecitazioni per porre fine ai disagi che i cittadini della zona (e non) devono subire quotidianamente.
Non dimentichiamo tra l'altro che solo una minima parte degli utenti pubblicamente protesta.
Ascolto attonito invece le conversazioni della stragrande maggioranza (quella che ritiene oramai inutile inoltrare le proprie proteste) dove appare evidentemente demotivata, incredibilmente rassegnata e straconvinta che nessuno sia interessato (in particolare chi gestisce l'ente) a porre rimedio a questa situazione.
Per quello che riguarda la presenza dei Sindaci, so che nel passato qualcuno era presente..niente di più però.
Sul fatto delle proteste dell'utenza: concondo anche io che solo in pochi protestano pubblicamente, altri solo "a voce" sul treno.
Invece credo che, se ci mettessimo davvero tutti insieme, qualche cambiamento si inizi a vedere.
Non dico chissà che cosa, però almeno il rispetto della puntualità, maggiore pulizia, un servizio di contolleria in pool (che già da mesi era stato proposto e per il quale tornerò alla carica), informazioni puntuali alla clientela.
Non dimentichiamoci che FER ha firmato un contratto di Servizio che prevede sanzioni su ogni minimo problema (dalla mancata informazioni, al ritardo di treni anche solo di 5').
Spero che questo incontro tutti insieme si possa fare e che possa portare a risultati concreti.
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